Calcolo Mutuo

Calcolo Mutuo
Il mutuo è gravato essenzialmente dal costo degli interessi, ma anche da altre voci, come spese notarili, assicurative. Inoltre, bisogna distinguere il caso di un mutuo a tasso fisso da quello a tasso variabile.

Il calcolo del costo di un mutuo è un’operazione complessa, perché diverse sono le voci di costo che incidono e diverse risultano essere le condizioni che le fanno variare.

Il primo costo che salta in mente, quando si parla di mutuo è il tasso di interesse. Esistono due tipologie di mutui, a tale proposito: mutui a tasso fisso e mutui a tasso variabile. I primi sono caratterizzati dall’applicazione di un tasso fisso, cioè costante per tutto il periodo del rimborso, che determina una rata di importo altrettanto fisso nel tempo. Ciò costituisce un vantaggio, in quanto il mutuatario è sempre nella possibilità di conoscere l’ammontare da pagare ogni mese.

Nel caso, invece, di un mutuo a tasso variabile, il tasso viene determinato sulla base dell’andamento dell’Euribor, preso a riferimento per tutta l’Eurozona. Ad esso, inoltre, viene applicato uno spread, in funzione delle caratteristiche personali del debitore.

Ciò fa sì che l’importo di ciascuna rata non sia di per sé calcolabile nel tempo, in quanto dipende dall’andamento dei tassi di mercato: quando i tassi salgono, la rata sale anch’essa; quando i tassi sono in calo, scende anche il livello della rata.

Alcuni tipi di mutuo, tuttavia, prevedono, per quest’ultima tipologia, che a variare sia la durata del rimborso, mantenendo costante la rata.
Ma anche per il mutuo vale la distinzione nota tra TAN e TAEG. Il primo è il tasso che cattura il solo interesse applicato dalla banca o società finanziaria, mentre il secondo è un indice che racchiude tutti gli elementi di costo di un mutuo (interesse, spese notarili, spese invio rata, penalità, spese assicurative, etc.).

Il pagamento del mutuo avviene tramite un piano di ammortamento francese, che prevede che ciascuna rata sia composta da una quota crescente di capitale e una decrescente di interesse. Questa precisazione, a una prima sensazione solo teorica, in realtà, è importante, ad esempio, nel caso si voglia estinguere anticipatamente un mutuo, perché tale operazione non sempre risulterebbe conveniente.